Servizi e contatti

Scrittevolmente offre numerosi servizi a scrittori, disegnatori e anche editori. Ecco per cosa potete rivolgervi a noi:


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E’ un servizio assolutamente gratuito, rivolto a tutti coloro che hanno qualcosa che vogliono far conoscere e portare all’attenzione del pubblico: libri, fanfiction, racconti, web book e altro. Per esempio, se stai portando avanti un progetto che ha a che fare con il mondo letterario ed editoriale o hai qualche idea, puoi contattarci a info@scrittevolmente.com


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Anche questo è un servizio gratuito ed è aperto solo ad autori che non hanno pagato per la pubblicazione (vedi anche questa pagina QUI). Ottenere le nostre recensioni è del tutto GRATUITO.

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A seguire le mail degli incaricati a cui rivolgersi in base ai generi letterari:

  • queenseptiennadaniela@scrittevolmente.comGeneri: horror, steampunk, vittoriano, erotico, tematica LGBT, storico, graphic novel, seconda guerra mondiale, weird
  • Ewanewan@scrittevolmente.comGeneri: fantasy (e sottogeneri), horror, weird, steampunk, gialli classici all’inglese, fantascienza
  • KillerQueenviola@scrittevolmente.comGeneri: fantascienza, fantasy (e sottogeneri), mainstream, horror, narrativa, romance, umoristico, young
  • Livin Derevel - maka@scrittevolmente.comGeneri: LGBT

Scrittevolmente inoltre adotta lo standard di Sognando Leggendo, con recensioni da 1 a 5 stelle.

Ricordiamo a chiunque decida di rivolgersi a noi che le recensioni non sono sempre positive, i recensori giudicano e votano l’opera in base a diversi parametri (editing, trama, stile etc), quindi non sempre i risultati possono essere brillanti. Accettare una critica è sempre un primo passo verso il miglioramento.

COSA NON FACCIAMO:

Scrittevolmente NON E’ un’agenzia letteraria. Per cui NON inviateci richieste di valutazione inediti e non faremo servizio di editing e/o rappresentanza verso case editrici.
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5 risposte a Servizi e contatti

  1. Michela Barberini scrive:

    Commento al video su youtube a proposito di Milano Book Fair.

    Ho ascoltato molto attentamente quanto dite nel vostro video: sono d’accordo per la carenza di pubblicità, di pubblico, di espositori e forse anche con l’aspetto puramente tecnico. Non condivido però le vostre considerazioni, che ritengo essere un po’ affrettate: organizzare una fiera del libro a Milano è una cosa difficilissima, a 25 anni dall’inizio di quella di Torino nessuno ci è mai riuscito, per ovvie questioni commerciali e altro…. Che una persona, con una, credo, piccola equipe, mossa da entusiasmo straordinario abbia voluto provare – nonostante ostacoli per chiunque insormontabili -, per quando mi riguarda, è una persona assolutamente intelligente, sia pure un po’ folle. Lo ha fatto: ma non ha trovato solidarietà fra i colleghi editori, fra i politici, e di conseguenza fra il pubblico. Ho visitato il Salone: pochi editori, quasi sconosciuti, ma ciascuno con uno spirito davvero bellissimo: in tempo di crisi, occorrerebbe dare ascolto a queste persone che fanno questo mestiere non facile e non redditizio e che non hanno grandi gruppi alle spalle che li obbligano a pubblicare, prima, e a mandare al macero poi.
    Io avrei più considerazione sia per gli organizzatori (anche se giovani e inesperti) e per gli espositori. Non molto pubblico, è vero, ma a parte gli scontenti come voi che non mi pare facciate un’analisi giornalistica effettiva – mi è sembrato un pubblico attento e curioso, forse deluso dai pochi espositori, ma certo non sprezzante.
    Si nota poi che entrambe non avete ascoltato nulla delle presentazioni, vi siete limitate a notare che c’erano due persone… come spirito culturale non c’è male. Non tutto è visibile a una prima occhiata. In ogni caso, chi si occupa di libri e di giornalismo come voi, ha tutti i numeri per essere comunque apprezzato. In questi mestieri occorre uno spirito costruttivo, non polemico.

    Mbarber

    • queenseptienna scrive:

      Pochi e sconosciuti gli editori? L’80% è inserito nella lista degli editori che non recensiamo, veda lei.
      Poi non credo che ci sia da vantarsi nell’aver creato una fiera che al suo interno aveva quasi solo editori a pagamento (così come MJM, che l’ha organizzata) tranne rare eccezioni. Forse è anche questo che ha frenato gli altri editori, quelli veri e seri (che non sapevano nemmeno dell’esistenza di questa fiera, per dire).
      Vogliamo poi parlare degli editori listati ma non presenti? Sarebbe questa la professionalità?

      E infine no, non abbiamo ascoltato le presentazioni, ci siamo solo passati davanti per andare a mangiare e non è che il pubblico sia aumentato nel frattempo.

    • Alexia scrive:

      Carissima Michela,
      rispondo dopo aver sentito alcuni amici editori, di case editrici free, ossia che non chiedono contributi all’autore (si parla di circa 4000 euro per pubblicazione) dopo aver chiesto loro come mai non hanno presenziato alla fiera.
      Purtroppo chi l’ha organizzata, non ha fatto “i conti con la serva”, chiedendo cifre assurde per poter partecipare. Considerando che gli editori a pagamento VIVONO sulle spalle degli autori e non perché si dedicano con amore e dedizione alla nascita di nuove opere, è lecito pensare che solo “questi” siano riusciti a pagare “certe” cifre, oltre a pochissimi (4/5) editori free che hanno voluto lo stesso rischiare con la speranza che una “piazza” come Milano potesse far rientrare dalle spese.
      Almeno nel rispetto del denaro acquisito per gli stend avrebbero DOVUTO fare pubblicità a un evento simile.
      Mi auguro solo che quei pochi che hanno investito soldi (loro, e non degli autori) siano riusciti a rientrare delle spese.

  2. Mara Pantanella scrive:

    Vorrei sapere come faccio per avere uno degli ebook pubblicati da Officine Editoriali sul vostro sito.
    Grazie mille.

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