Tipologie di Mary Sue – Il ritorno della vendetta

Ah-ah, pensavate di esservi liberati di me, eh?! E soprattutto ormai pensavate di conoscere tutto di tutte le Mary Sue che potreste trovare nel web e persino nelle librerie, eh?
E invece NO!
No, perché naturalmente le Mary Sue non si limitavano ad essere QUESTE, ma col passare del tempo e dello scorrere della società nuove insidiose forme di fAigaggine si sono presentate, e io sono qui ad accollarmi lo sporco compito di aiutarvi a riconoscerle, perché questo è il primo passo per sconfiggerle!
Vi ricordo che la lettura di questo articolo fa male alla salute, ai neuroni, al cuore, all’italiano, alla fantasia. Poi non dite che non vi avevo avvertito.

Mary Sue nerd
(Ringrazio gentilmente chi mi ha suggerito la classificazione di questo esemplare)
La Mary Sue nerd, come si può facilmente immaginare, è il genio della situazione. È quella che passa le sue ore in biblioteca piuttosto che a giocare alla Play, legge autori come Platone, Oscar Wilde e Dostoevskij deprecando con malinconia i giovani moderni che vanno dietro a Twilight et simila, è la secchiona della classe e i professori passano il 90% della lezione a prenderla come esempio dicendo “Ah, se solo voi foste come lei…” o “Cielo, ma perché una fantastica studentessa come te si è dovuta trovare in una classe come questa?”. È abituata sin da piccola alla solitudine, alle feste preferisce leggere libri di fisica quantistica a testa in giù, non va mai dal parrucchiere (nonostante la sua capigliatura sia sempre féscion), quando parla tutti – dico tutti, compagni di scuola, di lavoro, genitori, parenti anziani, passanti, commessi, presidenti degli Stati Uniti – la fissano a bocca spalancata chiedendosi come riesca una fanciulla del genere a essere così gegniale . E ciò la rende estremamente fAiga agli occhi di tutti.
La Mary Sue nerd si intende di ogni cosa, dal giardinaggio alla veterinaria, dagli hardware all’astrofisica, potrebbe recitarvi tutto l’apparato neurologico di un coleottero anche alle sei di mattina appena sveglia, e risponderà sempre e comunque con un tono esasperato, compassato, da eterna incompresa, perché la società intorno a lei è così frivola e superficiale, perché non pensano più alle cose importanti, perché le ragazze sono tutte oche e i ragazzi tutti maiali e blablabla. Non crede nell’amore perché lei è trooooooppo leopardiana, deplora ogni tipo di divertimento perché ovviamente non sarebbe gegniale.
La storia tipo della Mary Sue nerd vede lei costretta a dividere il suo preziosissimo spazio vitale con un ragazzo assolutamente opposto a lei, un teppistello sfasciapalle che si è sempre divertito a prendere in giro i nerd, rubargli i pesci rossi e nasconderglieli nelle tasche della giacca. All’inizio tra i due c’è un profondo odio reciproco, ma mano a mano che i giorni passato si renderanno conto di riuscire a trovare sempre più terreni comuni, e improvvisamente il teppistello si trasformerà in un agnellino dolce e carino a cui si illumineranno gli occhi ogniqualvolta la Mary Sue nerd enuncerà la formula per il calcolo della densità massale, stupendosi di quanto sia così incredibilmente, gegnialmente fAiga. Ma non è finita qui!
Ebbene sì, ladies and gentleman, perché alla suddetta figliola basta levargli gli occhiali a fondo di bottiglia, cambiarsi d’abito, un filino di trucco e il suo corpo mozzafiato verrà alla luce in tutto il suo luccicante splendore, non un brufolo, non una vena varicosa, non una smagliatura o un dente fuori posto, alla festa di fine anno tutti si volteranno verso di lei scoprendo un’inaspettata farfalla, e tutti gli esseri di sesso maschile del circondario si prenderanno a bottigliate sulle gonadi per essersi lasciati sfuggire un bocconcino talmente fAigo.

Mary Sue è una giovane studentessa universitaria.
Ama studiare ma odia la vita di ateneo. Con l’inizio del nuovo semestre succederà qualcosa che le farà cambiare idea…

Mary Sue eroina
È la Mary Sue prediletta del fantasy, il principio massimo intorno a cui verte ogni storia, è l’Harry Potter fAiga della trilogia (o tetralogia, esalogia, dipende dal numero di ragazzi che deve incontrare lungo il tragitto che porta l’autrice alla soddisfazione personale), è la protagonista nel bene e nel male. Ah, e ovviamente è l’unica in tutta l’intera storia a poter salvare capra e cavoli.
La Mary Sue eroina parte spesso circondata da un alone di anonimato, è una fanciulla bellissima – ehi, su questo non si può proprio discutere – ma normale, che svolge i suoi compiti, che vive la sua vita, che ha relazioni ordinarie che avrebbe un comune essere vivente. Tutto si innesca quando il climax viene spezzato dal cattivaccio di turno che la costringe a essere soggetto di apocalittiche profezie, e mano a mano che la narrazione procede si scopre che lei è la prescelta, la dea, il mito, la salvatrice, l’eletta, lei è l’unica in tutto l’intero universo in grado di salvare il mondo, grazie ai suoi poteri illimitati che si renderà conto di saper padroneggiare meravigliosamente, grazie al suo spirito di sacrificio che la costringe a lunghi e interminabili monologhi interiori in cui si ricopre di modestia e si autoaccusa di non essere all’altezza di un simile e gravoso compito. Grazie alla sua fAigheria che conquista immancabilmente ogni essere di sesso maschile del circondario, non importante se buono o cattivo, vampiro o fantasma, pirata od orco cattivo, che diamine, lei è fAiga, mica si può preoccupare di chi attrae col suo fascino magnetico.
La Mary Sue eroina nel 99,99% dei casi riesce nel suo intento di salvare il globo con le sue sole forze grazie ad un’esplosione di potere intrinseco e buoni sentimenti, il suo talento e le sue capacità spiccano rigogliose e ogni anima se ne può rendere conto e anzi, si prostra di fronte alla sua umiltà, alla sua bellezza, al suo garbo.
Questa Mary Sue di solito ha il vizietto di essere contesa mediamente tra due eroi, dai caratteri diversissimi ma che la amano appassionatamente nonostante si conoscano sì e no da cinquanta pagine corrispondenti a tre mesi; inoltre, nonostante lei abbia un carattere così dolce, remissivo e assolutamente non litigioso, tende a mostrare una schizzinosa acidità verso qualunque altra ragazza, replicando sempre con battutine sarcastiche o gelide, o facendole sempre apparire come ochette o streghe indegne della sua calorosa amicizia.
Perché la Mary Sue eroina è speciale e non ha tempo da perdere con chi non è stato prescelto.

Mary Sue è una ragazza che vive in orfanotrofio. Non conosce il suo passato.
In orfanotrofio conoscerà un ragazzo, Gary Stu, che sembra diverso dagli altri, si comporta in modo strano.
Conoscendolo, Mary Sue, capisce che lui conosce il suo passato e anche il suo futuro se Mary Sue accetta il nuovo potere che sente nascere dentro di sè.
Dovrà combattere contro il Male che si cela dietro chi l’aiuta….

Mary Sue amica d’infanzia
Come dice la denominazione stessa, questa Mary Sue è un’amica d’infanzia del protagonista maschile. I due abitano vicini e si conoscono da quando erano alti un metro e uno sputacchio, insieme ne hanno combinate di cotte e di crude, erano gli amyketti inseparabili che facevano i dispetti insieme, che si capivano al volo, che si lasciavano messaggi sotto i sassi del giardino, e facevano altri tremila di questi cliché fino alla nausea. Poi BOOM! per un motivo più o meno credibile le loro strade si sono divise, e nell’arco di un’estate i due sono diventati dei completi estranei, due vite passate come gemellini siamesi troncate da una mannaia, e giù di ricordi.
Ovviamente la Mary Sue amica d’infanzia ha sempre avuto una cotta per l’amyketto, anche se non gliel’ha mai confessato, e il rivederlo dopo tanto tempo – dopo la settimana bianca, dopo il campo estivo, o anche dopo anni – risveglia ancora in lei quel fremito di focosa passione e tenero amore di sempre.
Lei naturalmente è davvero una fAiga, magari con un fidanzato ad insaporire il tutto, ma cova segretamente quest’attrazione che cerca di sopperire nei modi più strani e stupidi del mondo, tentando di convincersi che è solo uno strascico del ricordo e che mai e poi mai tradirebbe il suo fAighissimo fidanzato per tornare con l’amyketto.
E l’amyketto cosa cosa fa? Essendo uno sconosciuto al pari di lei si limiterà a salutarla e poi ognuno per la sua strada? Ma certo che no, altrimenti la Mary Sue non sarebbe una Mary Sue! L’amyketto comincia a corteggiarla come non aveva mai fatto in passato, regalarle i fiorellini, lasciarle i post-it nella borsa, mandandole sms simpaticissimi, creando un tira e molla lungo almeno ventisei capitoli in cui i due infine capiscono di essere fatti l’uno per l’altra e l’epilogo li vede uniti, perché l’ammmore vince su ogni cosa!

Mary Sue best friend
Questa è una variante un po’ più evoluta della Mary Sue precedente, di solito la ritroviamo in fan fiction e/o storie ambientate fuori dall’ambito scolastico, più lavorativo o generalmente adulto.
La Mary Sue in questione è per l’appunto la best friend dell’amyketto di turno, con cui condivide gioie e dolori, momenti belli e brutti, gelato al pistacchio e quello alla vaniglia, pesce e pane; i due sono in pratica una sorta di appiccicume melenso fatto di estrema complicità, a loro due basta scambiarsi un’occhiata di un quarto di secondo per scoppiare a ridere alla cazzo per qualcosa di apparentemente divertentissimo, inoltre questi due simpaticoni sembrano pensare ad un tempo, se una ha un’idea allora ovviamente anche l’altro la deve avere nello stesso istante, e viceversa.
Vivono in simbiosi, si vedono tutti i giorni scambiandosi le chiacchiere su ogni cosa possibile e immaginabile, hanno gli stessi gusti, lo stesso senso dell’umorismo, gli piacciono le stesse cose… sì insomma, due cloni senza troppa personalità. Anche se la Mary Sue best friend, com’è ovvio, è fAiga, e non manca mai di raccontare qualcuno dei suoi aneddoti in cui qualcuno tenta di abbordarla sul bus, per strada, in ufficio, al Luna Park, al centro estetico per spose, enunciando quale estrema faticaccia sia per lei sopportare tutte quelle noiose avances.
Orbene, in questo caso potremmo avere due varianti del caso: primo, è lei ad essere follemente innamorata dell’amyketto da tempo immemore, ma si è sempre trattenuta per non rovinare il loro splendido rapporto, perché la loro amicizia è stupendissima e fAigherrima così e blablabla; la pecca si presenta quando l’amyketto trova la fidanzatina, una tizia che agli occhi della Mary Sue ci appare un’acidella senza carattere e buona solo a essere antipatica e scontrosa e trattare male il suo pupillo. Va’ che caso!
Un po’ alla Matrimonio del mio migliore amico, con l’unica differenza che la Mary Sue best friend avrà sempre l’ultima parola, e infatti lui rinsavirà, mollerà quello yogurt scaduto e scoprirà di provare profondi sentimenti verso la nostra Mary Sue coronando il sogno d’ammmore di entrambi.
Opzione due: è lui ad essere cotto e lessato per la nostra Mary Sue. Naturalmente lei non si è mai e poi mai accorta di un bel nulla, talmente abituata alle attenzioni che non può certo permettersi di far caso a inutili dettagli, inoltre chi mai penserebbe che l’amyketto per tutto quel tempo ha soffocato un sentimento così grande unicamente per lei? Solo dopo diverse peripezie, litigi apocalittici e menate varie i due si renderanno conto di provare un vicendevole e travolgente affetto che li vedrà finalmente insieme, perché l’ammmore trionfa sempre, soprattutto quello di una Mary Sue.

Mary Sue e Gary Stu, stesso ufficio, vite simili , lei un’abile provocatrice, lui abile seduttore, si provocheranno continuamente a vicenda , chi saprà resistere e chi no ?

Mary Sue della salvezza
Nota anche come Mary Sue del giorno dopo. Questa tipologia di Mary Sue di solito viene incontrata dal protagonista maschile, il quale è appena uscito da una travagliatissima storia d’ammmore con un’altra che definire il demonio in persona sarebbe un eufemismo: lui è distrutto psicologicamente, soffre ed è depresso, ha manie autodistruttive, incendiarie, dice parolacce, legge in continuazione i libri di Paolo Brosio per flagellarsi, è in uno stato socio-comatoso e niente, ripetiamo, NIENTE potrà strapparlo dalla sua immensa tristezza emotiva.
Se non che incontra in un giorno di pioggia questa adorabile fanciulla che con un sorriso gli ruba il cuoricino spezzato e polverizzato in tanti piccoli pezzettini. Lei è fAiga, coi lunghi capelli che ondeggiano nell’aria (nonostante piova a dirotto a lei l’umidità fa un baffo), ha un viso così divino e gli occhi così profondi che il tizio ci si perde all’istante, e naturalmente la Mary Sue – che è gentile anche i completi sconosciuti – gli offre un passaggio sotto l’ombrello. Naturalmente.
Ma bando al realismo, bando alla prudenza, la Mary Sue della salvezza si rende immediatamente conto che il ragazzo ha bisogno di aiuto, e lui non riesce a sottrarsi a quella voce candida, alla sua premura così disinteressata, alle sue tenere attenzioni che non gli avevano riservato neanche i parenti più prossimi, insomma, è un colpo di fulmine allucinante. E d’improvviso il mondo perde le sue tonalità di grigio e diventa uno splendido arcobaleno d’ammmore, in cui la Mary Sue della salvezza farà un intricatissimo puzzle col cuore del nostro eroe, lo rimetterà insieme e lo farà rialzare dalla polvere in cui era caduto.
E se per caso la vecchia fiamma di lui si ripresentasse a riscattare il suo ammmore? Nessun problema: ormai è talmente assuefatto al candore, alla gentilezza, alla bellezza, all’armoniosità, alla fAigheria della Mary Sue che gli sarà impossibile cambiare idea, manderà via la ex a calci nelle natiche e finalmente si sentirà in pace, ricostruito e pacifico con la sua nuova fiamma con cui condividere il resto della sua splendente e positiva vita.

Gary Stu: “Ho 42 anni e questa è la prima volta che ho fatto sesso con una persona che amo veramente.”
Mary Sue: “Ho 19 anni e questa serata me la ricorderò per tutta la mia vita.” ci baciammo e ci addormentammo.

Mary Sue timida
Questa Mary Sue dovrebbe vincere il premio accidia del secolo, siccome non fa mai un beneamato piffero di utile, eppure riesce sempre a conquistare il cuore del suo amato. Come? Ma con la sua dolcezza, la sua carineria, il suo sguardo languido, i suoi sorrisi da cucciola, le sue guance che arrossiscono eccetera eccetera.
Questo esemplare di solito è la tipica ragazza che non spiccica mai una parola, è l’esserino grazioso e silenzioso che se ne sta in fondo alla classe e prende voti altissimi nonostante sembri quasi inesistente pure agli occhi dei prof, i compagni/colleghi non la filano neanche, nessuno si ricorda di aver mai sentito la sua voce, non incrocia gli occhi di nessuno manco per comprarsi il biglietto del tram, in pratica è un fantasma. Sì, beh, uno fAigo.
La storia entra nel vivo quando il belloccio della storia scambia uno sguardo con lei, e da quel momento le porte del suo cuore si spalancano d’immenso illuminando la sua anima di un sentimento così travolgente e irresistibile che lo costringe a tentare di avvicinarla nonostante la sua reticenza. Lei infatti prima si nega, non risponde al telefono, agli sms, quando la si chiama per i corridoi, quando le si danno pacche sulla testa, diciamo che la sua timidezza rasenta la patologia pura e semplice.
Ma il nostro eroe non si arrende di certo, continuando imperterrito nel suo corteggiamento fino a quando lei non cede, e cosa veniamo a scoprire? Che ovviamente la Mary Sue timida ha sempre avuto guarda caso una cotta fulminante per il suddetto figliolo, ma non si era mai attentata nemmeno a rivolgergli la parola perché non avrebbe mai sperato in nulla di più se non di sentire il suo respiro accanto al proprio in classe. Per la cronaca, il ragazzetto non si era mai accorto di averla in classe prima.
Ad ogni modo la Mary Sue timida decide di affrontare il suo problema e lasciarsi andare nelle mani del suo innamorato, e nel giro di poche pagine si trasforma in una stupenda ragazza per cui tutti nei corridoi e per le strade si volteranno a guardarla, e lei, rinnovata nella sua autostima e del suo immenso ammmore per il suo eroe, finalmente comincerà a vivere come aveva sempre desiderato. Avvincente, no?

Mary Sue vs. Slash
Già, perché l’evoluzione delle Mary Sue è un po’ come i Pokémon, continua ad oltranza e infrange ogni barriera! Soprattutto quella del buonsenso.
Ed ecco infatti che abbiamo l’epico scontro tra Mary Sue e slash, in cui la nostra principessina vuole immettersi a forza – non perché pensa che l’omosessualità è peccato, sia chiaro – ma perché la nostra eroina fAiga non capisce proprio il motivo per cui privarsi di un bocconcino che lei può facilmente conquistare essendo stupenda, magnifica, comprensiva, consolatoria, ammaliante, conturbante [inserire aggettivi magniloquenti a caso].
Ed ecco che ci si para davanti una storia in cui nella coppia gay si immette improvvisamente questa donna all’apparenza consueta, ma che contiene in sé qualità che immancabilmente fanno perdere la testa a uno dei due, portando a litigi, discussioni e incrinature che spingeranno i due novelli quasi fidanzatini etero a confidarsi e rincuorarsi a vicenda, e pian piano tra loro sboccerà quel sentimento senza nome che li trascinerà in una spirale di passione crescente che farà dimenticare a lui l’ormai ex ragazzo – che nel frattempo si sarà macchiato di atti terribili nei suoi confronti: offese, tradimenti, spergiuri, l’imbrattamento dei suoi preziosi libri di Liala – e la Mary Sue e il suo oggetto di desiderio si ritroveranno insieme al tramonto senza più ostacoli tra loro, liberi di manifestare il loro ammmore ridendo e scherzando sulle peripezie che li hanno portati a stare insieme.
Perché la Mary Sue vince sempre!

N.B. Gli errori grammaticali sono delle Mary Sue. Loro sono fAighe, non pretendete che tutte sappiano anche scrivere.

Autore Livin Derevel

Livin è veramente una stronza. Ha la lingua biforcuta e il dente avvelenato, è arrogante e invadente, ha una critica per ogni cosa possibile e immaginabile e si diverte a far incazzare gli altri. Detesta chi le chiede dei soldi, i lagnosi, i vittimisti e le Mary Sue - sia immaginarie che in carne e ossa. Scrive di slash, di gente strana e sogna di diventare l'Oscar Wilde del ventunesimo secolo. http://pennamatitaveleno.blogspot.it

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Livin è veramente una stronza. Ha la lingua biforcuta e il dente avvelenato, è arrogante e invadente, ha una critica per ogni cosa possibile e immaginabile e si diverte a far incazzare gli altri. Detesta chi le chiede dei soldi, i lagnosi, i vittimisti e le Mary Sue - sia immaginarie che in carne e ossa. Scrive di slash, di gente strana e sogna di diventare l'Oscar Wilde del ventunesimo secolo. http://pennamatitaveleno.blogspot.it
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20 risposte a Tipologie di Mary Sue – Il ritorno della vendetta

  1. andorfic scrive:

    Non so se ti sei accorta, ma la Mary Sue nerd è pari pari Hermione.

    • Livin Derevel scrive:

      Hermione è gegniale, ma non è una Mary Sue!XD
      Una Mary Sue è un personaggio fondamentalmente poco credibile, è l’eroina massima della storia e tutti parlano di lei anche quando non ho presente, e tutto verte intorno a lei.
      Hermione può essere saccente, ma in primis è venuta dalla penna di un’autrice che sa fare il suo lavoro, inoltre è un personaggio ben delineato e incastonato nella sua storia.

  2. Valeria scrive:

    Ehi, Livin Derevel, Livin sono io!
    E’ pari pari a me.

  3. Valeria scrive:

    Intendevo che sono stronza quanto te.Inoltre la mia era pura ironia.

  4. Cody scrive:

    Solo una curiosità: questo elenco vale anche per le protagoniste di un fumetto umoristico (o che comunque vuole avere personaggi più “estremi”) con situazioni più assurde del normale?

    • Livin Derevel scrive:

      Beh, se il fumetto è di per sé umoristico no, perché intrinsecamente l’autore ha voluto far ridere con questa protagonista. ;)
      Comunque la Mary Sue non è solo nelle fanfiction ma anche nei libri, nei film, negli spot pubblicitari, ovunque!
      Naturalmente questi elenchi sono molto generici, e di solito una MS va riconosciuta caso per caso se non è troppo evidente, ci sono sempre dei tratti distintivi che fanno dire a pelle che tal personaggio è veramente un po’ troppo perfetto.

  5. Valeria scrive:

    Anche.

  6. Cody scrive:

    Sì, mi pare giusto. Anche perché, ora come ora sto provando a realizzare un fumetto ironico con una co-protagonista quasi in stile “Mary Sue Timida”, però ci sto lavorando su per renderla il meno irritante possibile. Grazie per la risposta.
    P.S.: Complimenti per l’articolo!

    • Livin Derevel scrive:

      Grazie!:D
      Comunque se il concetto di fondo è l’umorismo ci può stare una Mary Sue, perché è un personaggio ridicolo di per sé. Quindi potrebbe essere sfruttato per far ridere, bisogna solo capire il come!XD
      Buona fortuna!:)

  7. Valeria scrive:

    Detestate le Mary Sue ma inevitabilmente non potete fare a meno di esse.
    Forse perchè nel mondo è popolato di Mary Sue?

  8. Valeria scrive:

    Prenderle in giro , per il culo o tormentarle?

    • Grey scrive:

      Prenderle in giro garbatamente, poi prenderle per il culo in modo più pesante, successivamente tormentarle al fine di stroncarle e porre fine alla loro ridicola e infestante presenza.
      E godere perversamente nel farlo.
      *trollface*

  9. Valeria scrive:

    HAHAHAHAHA GREY SEI UN MITO!
    Però suggerirei , prima umiliarle ben bene.

  10. Cody scrive:

    Parlando di libri, secondo me potrebbero venire classificate come Mary Sue anche Connie Chatterley de “Lamante di Lady Chatterley” e Rachel Pallenberg, protagonista del romanzo “Galilee” di Clive Barker (nonostante quest’ultimo, alla fine, mi sia piaciuto, soprattutto per lo stile). Ho trovato irritante in particolar modo Connie, con tutto quel suo “Allora mi ama!”, “Allora non mi ama!” e “Mio marito non mi soddisfa” (grazie mille, è completamente paralizzato dalla vita in giù). Però, e qui sottolineo, è solo un mio parere personale.

    • Livin Derevel scrive:

      Purtroppo non mi è mai capitato di leggere quel libro, ma confido che sia vero, siccome non è raro che nella letteratura ci siano casi di MS!
      Nei libri di Clive Cussler per esempio i figli del protagonista sono un ragazzo e una ragazza assolutamente perfetti! Non così irritanti come la più ben nota Bella Swan (pessima Mary Sue sotto ogni possibile aspetto), ma purtroppo lo sono.

  11. Cody scrive:

    Esatto, sono quei particolari che, anche se piccoli, ti rovinano comunque la lettura. Una Mary Sue, se proprio vogliamo darle un posto in cui vivere (a parte la fogna, chiaramente), starebbe meglio in un manga o un anime, con la differenza che, in quel caso, nelle mani di un autore più capace, riuscirebbe ad avere una psicologia più definita e non risulterebbe nemmeno fuori posto (per quei pochi manga che ho letto, devo dire che le protagoniste femminili non le ho trovate irritanti). Ma non certo in una storia che vuole essere realistica.

    • Livin Derevel scrive:

      Il fatto è che per i manga esistono dei veri e propri generi specifici (es: uno shojo ha matematicamente come protagonista una MS, o qualcosa che ci assomiglia moltissimo) quindi è una categoria a sé stante che anzi, viene ricercata sia dagli autori che dai lettori e viene trattata esattamente come tale.
      Invece nei libri/racconti/fanfiction si spererebbe di no, perché naturalmente la narrativa ha regole ben più precise, i si spera che il talento dell’autore riesca a non scadere in questi squallidi cliché… triste sapere che invece nella maggior parte dei casi non ci si riesce. :/

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