[Film Zone] Battle Royale #distopia

Titolo: Battle Royale

Anno: 2000
Paese: Giappone

Durata: 114 minuti
Regia: Kinji Fukasaku
Soggetto: Koushun Takami

Sceneggiatura: Kenta Fukasaku
Genere: fantapolitica, drammatico, thriller, azione, distopia

Trama: Il film, ambientato in una nazione asiatica non meglio specificata, ha luogo in un futuro prossimo nel quale le dinamiche sociali moderne hanno visto diminuire pericolosamente l’autorità della popolazione adulta.

Tutto ciò si riflette soprattutto nell’ambiente scolastico.
Le autorità, preoccupate per la vertiginosa crescita della criminalità giovanile, decidono di varare la “Millenium Educational Reform Act” conosciuta anche come “BR act”. Si tratta dell’estrazione a sorte di un gruppo di studenti delle superiori che dovrà partecipare al Battle royale, un crudele gioco di sopravvivenza nel quale i ragazzi avranno il compito di uccidersi a vicenda per difendere la propria incolumità al fine di essere eletti vincitori e poter tornare finalmente a casa. Solo l’ultimo sopravvissuto potrà fregiarsi di tale riconoscimento. Se, allo scadere dei tre giorni durante i quali si svolge il gioco, saranno in vita più individui, il comitato supervisore dei ragazzi ucciderà tutti facendo esplodere il collare elettronico che cinge il collo di ogni giocatore.

Fa parte del comitato, oltre ai militari, il prof. Kitano (interpretato da Takeshi Kitano). Ogni concorrente ha in dotazione, oltre al collare-bomba, una bussola, una mappa dell’isola, viveri per 3 giorni e un’arma.

Le armi spaziano dai mitragliatori ai bastoni, dalle balestre alle accette, dai binocoli ai coperchi per le pentole.

Recensione: Battle Royale è uno di quei film che non volevo vedere e che ho visto solo ed esclusivamente per una questione “personale” (sono dieci anni che sfido l’universo di BR, dopo i disastrosi seguiti che ho avuto con il fumetto) e dopo la recensione del libro sono qui a parlarvi del film.

Vista la crudezza del libro e del manga, sono partita particolarmente prevenuta poiché ho una certa difficoltà nel vedere film splatter, ma mi sono ricreduta dopo meno di quindici minuti dall’inizio del fim.

A prescindere dalla presenza di Kitano come insegnante della classe scelta per il programma del Battle Royale (presenza graditissima a dire il vero) che mi ha lasciata abbastanza perplessa (nel libro l’insegnante si chiama Sakamoshi ed è tutto meno che simile fisicamente a Takeshi Kitano), le iniziali scene in cui il professore uccide una studentessa con un coltello e un altro facendo esplodere il collare che tutti portano al collo sono le scene più crude del film. Il resto l’ho passato sbadigliando.

Un film noioso e ripetitivo, che manca di quelle scene realmente paurose che credevo ci fossero. Per assurdo, le parole del libro rendono di più rispetto alla visività di un’immagine. Per dire, Kill Bill di Tarantino (altro film che non sopporto, shame on me) è più realistico.

La storia di per sé è comunque agghiacciante: la scelta di pescare a caso una classe di terza media per inserirla in un programma in cui tutti dovranno ammazzarsi fino a che non ne rimane uno. Peccato che questo film manchi totalmente di classe.

Nota positiva: le musiche. Quest’ultime sono state scelte da un repertorio di musica classica e ben accompagnano l’immagine cruenta del fil, risollevando un attimo le sorti.

In conclusione: un film must fra gli intenditori, ma personalmente l’ho odiato.

Autore admin

Fondamentalmente una persona noiosa e destinata al flame per qualunque cosa pensi e scriva, Queenseptienna vorrebbe diventare ricca e famosa grattandosi la pancia, ma sin dalla più tenera età ha capito che le cose non andranno esattamente così. Scrive steampunk, distopie, fantascienza e vampiri gay. Nel frattempo studia fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. I suoi capelli rossi fanno paura alla gente. http://patronesontherocks.blogspot.it/ http://paperdoll.alittlemarket.it/

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Fondamentalmente una persona noiosa e destinata al flame per qualunque cosa pensi e scriva, Queenseptienna vorrebbe diventare ricca e famosa grattandosi la pancia, ma sin dalla più tenera età ha capito che le cose non andranno esattamente così. Scrive steampunk, distopie, fantascienza e vampiri gay. Nel frattempo studia fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. I suoi capelli rossi fanno paura alla gente. http://patronesontherocks.blogspot.it/ http://paperdoll.alittlemarket.it/
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