
Attention please!
Si parla spesso di web 2.0 per indicare la nuova connotazione di internet e cioè la forte interazione tra il sito web e l’utente. I forum, le chat, i social network, i blog sono esempi lampanti dell’evoluzione che internet ha subito negli ultimi anni. Si è passati da siti web statici dove l’unica interazione concessa all’utente era la normale navigazione tra le pagine, dove i contenuti erano l’elaborazioni di soggetti con una elevata conoscenza tecnologia a una visione più semplice del web in cui l’autore e il lettore contribuiscono alla formazione dei contenuti.
Vi faccio questa piccola premessa perché vorrei presentare un blog che ha sposato a pieno questi principi. È una realtà molto interessante, un’utile strumento di consultazione per tutti gli scrittori esordienti. Scrittori in causa crea una forte dialettica su temi molto delicati riguardanti gli aspetti legali e non del rapporto tra scrittori e editori. Risolve molti dubbi sulla forma del contratto di edizione e offre ottimi spunti di riflessione con articoli ben scritti e con testimoniante dirette di lettori che aderiscono al blog. Queste sono le parole con cui si presentano al pubblico.
Noi siamo “Un organismo indipendente di informazione e confronto sulle convenzioni contrattuali nel campo editoriale. Per scrittori e scrittrici che vogliono eliminare le cattive maniere e diffondere le buone prassi.”
Non mi dilungherò oltre nella sua descrizione perché nel blog trovate risposte a tutte le vostre curiosità. Ho subito aderito alla loro causa perché condivide la nostra battaglia contro l’editoria a pagamento e la mia forte avversione agli atteggiamenti un po’ discutibili di alcuni editori.























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